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L'Associazione TRENO D.O.C. comunica che il parco dei rotabili storici assegnati alla Direzione Regionale Sicilia di Trenitalia ed affidati a TRENO D.O.C. si è arricchito nel 2009 di un altro importantissimo elemento: la D343 1001. Questa macchina era all'attenzione della Associazione, che aveva per tempo formulato la richiesta di affidamento. In attesa di potere disporre di una locomotiva a vapore, la possibilità di percorrere le linee siciliane non elettrificate con un mezzo di trazione "nostro" ci consente di garantire la connotazione storica del convoglio. Il progetto di recupero della D343 1001 prevede, oltre la ovvia ricoloritura nei colori della livrea d'origine, che questa macchina ha comunque sino ad ora mantenuto, il recupero dei due elementi originariamente presenti ma successivamente rimossi: le modanature in alluminio ed i vetri curvi. Le D343 sono derivate dalle D443. Le differenze estetiche riguardano le griglie di ventilazione ed il vano bagagli. Dal punto di vista meccanico, le D343 dispongono di una potenza minore, essendo destinate ad assolvere servizi leggeri (locali e merci leggeri) su linee poco impegnative Furono costruite in due serie a partire dal 1967: le macchine numerate da 1001 a 1040 sono di produzione Fiat (due motori sovralimentati con intercooling, otto cilindri, due turbosoffianti); la serie numerata da 2001 a 2035 sono costruite da Breda (due motori sovralimentati con intercooling, dodici cilindri, una turbosoffiante). Le D343 Fiat furono assegnate a Palermo, Catania e Caltanissetta. Le Breda andarono a Cagliari, Sulmona, Cremona, Lecco e Roma Smistamento. Le macchine siciliane sono state spesso utilizzate di rinforzo alle D443 per treni passeggeri a composizioni pesante e per i più impegnativi treni merci. |
Automotrici a Nafta
ALn668.1615 |
ALn668.1616 |
ALn990.1005 |
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D343.1001

