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| TRENO D.O.C. PER LA MOTTA – PATERNÒ |
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| Scritto da Redazione |
| Martedì 20 Luglio 2010 21:49 |
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Clicca qui per avere tutte le informazioni sulla linea. La linea, sospesa all’esercizio dal 7 dicembre del 2007, si conserva tuttora in ottimo stato. La documentazione fotografica che accompagna il presente articolo evidenzia come il binario, rinnovato fino a Paternò nel 2000, e la massicciata stradale necessitino soltanto di una manutenzione di livello poco superiore all’ordinario. L’Associazione TRENO D.O.C. ritiene che la riapertura al traffico passeggeri della tratta da Motta S. Anastasia a Paternò possa essere giustificata con un servizio opportunamente articolato, in grado di coprire adeguatamente le fasce orarie di maggiore richiesta. Infatti, sulla base delle prime indagini conoscitive svolte localmente, risulta che i tempi di percorrenza attualmente garantiti dai servizi di autolinee, sempre molto condizionati dal traffico cittadino in entrata a Catania, non appaiono affatto contenuti in confronto a quelli, al contrario assolutamente certi in termini di durata, che può garantire solo il mezzo ferroviario. Sulla base di questa considerazione, l’Associazione TRENO D.O.C. ha sviluppato i necessari contatti con la Direzione Sicilia di RFI, che ha subito dimostrato interesse per l’iniziativa. L’Associazione TRENO D.O.C. ha quindi chiesto, quale elemento conoscitivo preliminare alla successiva fase di proposta, di potere effettuare un sopralluogo tecnico sulla linea allo scopo di verificare lo stato di conservazione della struttura ferroviaria. Il sopralluogo si è svolto il giorno 16 luglio, quando la locomotiva da manovra 214 4255 con a bordo il personale tecnico di RFI e una delegazione dell’Associazione TRENO D.O.C. è partita da Catania Acquicella alla volta della stazione di Motta S. Anastasia. Da qui, il piccolo automotore ha imboccato il binario della linea per Regalbuto, procedendo a velocità limitata, circa 20 km/h. In corrispondenza delle intersezioni stradali sono state ovviamente seguite tutte le procedure di sicurezza, con la emissione di lunghi fischi, la fermata della motrice, la discesa del personale di scorta e la verifica visiva del sopraggiungere di automobili. La linea è apparsa in buonissimo stato di manutenzione a seguito dell’intervento di pulizia della sede, effettuato in previsione del sopralluogo, con la rimozione della vegetazione che aveva invaso il binario. Lungo la linea sono state superate le fermate di Ritornella ed Agnelleria sino all’arrivo al piazzale della stazione di Paternò. Le dimensioni e lo sviluppo di binari del piazzale, la presenza di un ampio fabbricato per magazzino, testimoniano tuttora la notevole attività di carico e scarico merci che prolungò sino al 2007 la vita di questa tratta. Il fabbricato viaggiatori di Paternò appare in buonissimo stato di conservazione. I principali manufatti di linea presenti lungo il tratto in esame sono la galleria ubicata poco prima dell’arrivo alla stazione di Paternò e alcuni tombini in corrispondenza della rete idrografica naturale, di piccola entità. La galleria appare in ottimo stato ed i tombini, pure in ottime condizioni, risultano essere manufatti di recente realizzazione, evidentemente costruiti in calcestruzzo armato in anni recenti in sostituzione di quelli originari. Inoltre, sono presenti alcuni sovrapassi pedonali in muratura che, qualora dovessero essere mantenuti, necessitano di interventi di risanamento strutturale Lungo la linea sono presenti alcune intersezioni stradali con viabilità di vario livello, per le quali sarà necessario in alcuni casi la riattivazione di passaggi a livello automatici con barriere. Molte sono invece le intersezioni la cui risoluzione sarà molto semplice, con croce di S. Andrea o con l’attivazione dei passaggi a livello privati, regolati da apposita convenzione fra l’azienda esercente la linea e il privato che ha in uso la strada interessata. L’assenza di segnalamento inoltre, unita alla brevità della tratta, definibile come “antenna”, farebbe propendere per un uso a “spola” di tale linea, attuabile con messa in opera del solo giunto telefonico. Ciò renderebbe la riattivazione del servizio su tale ferrovia ancora più celere ed economico. L’esito del sopralluogo è risultato certamente positivo per quanto riguarda la possibilità che il recupero della linea, in quanto infrastruttura, non richieda investimenti talmente onerosi da non giustificarne l’impegno. Pertanto l’Associazione TRENO D.O.C. intende proseguire nell’attività intrapresa, iniziando a sviluppare i contatti con tutti gli Enti che si ritiene possano contribuire al raggiungimento di un obiettivo ambizioso: la riapertura commerciale di una linea ferroviaria. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Luglio 2010 09:17 |
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