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Thursday 23rd of May 2013

Ferrovie in Sicilia

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Progetti di Recupero
I lavori in via Diaz a Castelvetrano PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Domenica 04 Novembre 2012 23:37

In seguito all’inizio dei lavori di ampliamento della via Diaz ci sono pervenute alcune segnalazioni allarmate da parte di coloro che, come noi, ritengono che la sede della ferrovia a scartamento ridotto che tanta parte ha avuto nella storia della Città di Castelvetrano debba essere preservata anche per non compromettere definitivamente un futuro riutilizzo a scopo turistico. La rimozione del binario resasi necessaria per la effettuazione dei lavori è stata accolta come un segnale negativo, sotto questo aspetto.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Novembre 2012 08:43
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Nasce il sito dedicato alle "Ferrovie di Selinunte" PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabio S. Marineo   
Martedì 16 Ottobre 2012 20:52

 

Carissimi amici di TRENO D.O.C., dopo anni di lavoro sottotraccia, in relazione alle ultime incoraggianti fasi della collaborazione che abbiamo sviluppato con il Comune di Castelvetrano, abbiamo deciso di aprire un nuovo sito dedicato alla iniziativa, condivisa con l'Amministrazione di Castelvetrano, di fare ritornare l'esercizio ferroviario a solo scopo turistico sulla linea a scartamento ridotto da Castelvetrano a Porto Empedocle, nel tratto da Selinunte alla Foce del Belìce.

Il sito www.ferroviediselinunte.it è stato attivato oggi, 16 ottobre 2012 e contiene nella home page un testo nel quale viene riepilogato il percorso che TRENO D.O.C. ha sino ad ora seguito.

Il sito verrà successivamente arricchito di contenuti di vario tipo: documentazione fotografica, documentazione storica, anche proveniente dall'archivio di RFI, notizie di attualità, ecc.

Come abbiamo già fatto per alcuni temi di carattere ferroviario, abbiamo deciso di aprire parallelamente un gruppo Fb sullo stesso tema per consentire a tutti gli appassionati di partecipare a questa che potremo definire, qualora andasse in porto come tutti noi di TRENO D.O.C. riteniamo possibile, una vera e propria impresa, dando il loro contributo.

Invitiamo quindi tutti gli appassionati a consultare il sito www.ferroviediselinunte.it e a scrivere in questo gruppo i loro contributi.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Ottobre 2012 21:07
 
LA FERROVIA DI HIMERA PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 14 Aprile 2011 08:08

L’Associazione TRENO D.O.C., nell’ambito della sua azione volta alla valorizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, come elemento di fruizione del territorio siciliano a fini turistici e culturali, ha elaborato una proposta-progetto per il mantenimento della tratta Fiumetorto – Buonfornello dal km 43+219 al km 47+607 in T.D. a servizio turistico del Parco Archeologico di Himera.

Il tratto oggetto della proposta è quello in atto in esercizio in uscita dalla stazione di Fiumetorto, lato Messina. Con la realizzazione del nuovo tratto in doppio binario da Fiumetorto ad Ogliastrillo, i cui lavori sono in corso, il vecchio binario unico verrà definitivamente dismesso.

La proposta dell’Associazione TRENO D.O.C. prevede il mantenimento del binario da Fiumetorto sino alla Casa Cantoniera localizzata in prossimità del Tempio della Vittoria, con la finalità di realizzare un accesso ferroviario al Parco Archeologico di Himera.  Tale accesso, nelle previsioni di TRENO D.O.C., sarà garantito dai rotabili storici di Trenitalia assegnati all’Associazione, in particolare dalle automotrici termiche ALn 668 e ALn 990.  Infatti, si prevede la dismissione della linea aerea e anche i passaggi a livello presenti potrebbero essere eliminati, in relazione alle particolari modalità di esercizio che verrebbero adottate.

Per verificare la fattibilità della “Ferrovia di Himera” come ora sinteticamente delineata sono state avviate e sono tuttora in corso le doverose interlocuzioni con Rete Ferroviaria Italiana e con la Direzione del Parco Archeologico di Himera.

Nel corso della giornata di studio “Il Parco Archeologico di Himera tra tutela, ricerca e valorizzazione: programmi, progetti e prospettive”, organizzata dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana della Regione Siciliana, che si terrà venerdì 15 aprile a Termini Imerese (clicca qui per vedere il programma), è previsto l’intervento del Presidente di TRENO D.O.C. Fabio Marineo per illustrare la proposta.  Sarà una ottima occasione per verificare se tale idea verrà giudicata meritevole di essere sviluppata dai qualificati intervenuti.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Ottobre 2011 18:49
 
TRENO D.O.C. PER LA MOTTA – PATERNÒ PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 20 Luglio 2010 21:49

L’Associazione TRENO D.O.C. prosegue il suo impegno per la valorizzazione del patrimonio ferroviario siciliano ed ha iniziato una attività volta alla verifica delle possibilità di recupero dell’esercizio ferroviario sulla linea che dalla stazione di Motta S. Anastasia (km 225 della Palermo – Catania) raggiunge la Città di Paternò.  Tale tratto è, come noto, il primo della linea che prosegue sino a Regalbuto (Provincia di Enna).

Clicca qui per avere tutte le informazioni sulla linea.

La linea, sospesa all’esercizio dal 7 dicembre del 2007, si conserva tuttora in ottimo stato.  La documentazione fotografica che accompagna il presente articolo evidenzia come il binario, rinnovato fino a Paternò nel 2000, e la massicciata stradale necessitino soltanto di una manutenzione di livello poco superiore all’ordinario.

L’Associazione TRENO D.O.C. ritiene che la riapertura al traffico passeggeri della tratta da Motta S. Anastasia a Paternò possa essere giustificata con un servizio opportunamente articolato, in grado di coprire adeguatamente le fasce orarie di maggiore richiesta.  Infatti, sulla base delle prime indagini conoscitive svolte localmente, risulta che i tempi di percorrenza attualmente garantiti dai servizi di autolinee, sempre molto condizionati dal traffico cittadino in entrata a Catania, non appaiono affatto contenuti in confronto a quelli, al contrario assolutamente certi in termini di  durata, che può garantire solo il mezzo ferroviario.

Sulla base di questa considerazione, l’Associazione TRENO D.O.C. ha sviluppato i necessari contatti con la Direzione Sicilia di RFI, che ha subito dimostrato interesse per l’iniziativa.

L’Associazione TRENO D.O.C. ha quindi chiesto, quale elemento conoscitivo preliminare alla successiva fase di proposta, di potere effettuare un sopralluogo tecnico sulla linea allo scopo di verificare lo stato di conservazione della struttura ferroviaria.

Il sopralluogo si è svolto il giorno 16 luglio, quando la locomotiva da manovra 214 4255 con a bordo il personale tecnico di RFI e una delegazione dell’Associazione TRENO D.O.C. è partita da Catania Acquicella alla volta della stazione di Motta S. Anastasia.  Da qui, il piccolo automotore ha imboccato il binario della linea per Regalbuto, procedendo a velocità limitata, circa 20 km/h.

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Ottobre 2010 07:37
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L’ASSOCIAZIONE TRENO D.O.C. PER LO SCARTAMENTO RIDOTTO SICILIANO PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 23 Aprile 2010 21:32

L’Associazione TRENO D.O.C. comunica che oggi, 23 aprile 2010, è stato ufficialmente sottoscritto il protocollo d’intesa tra TRENO D.O.C. ed il Comune di Castelvetrano Selinunte.

Il protocollo è finalizzato alla realizzazione del progetto di ritorno dell’esercizio ferroviario a scopo esclusivamente turistico, con rotabili storici, sulla linea a scartamento ridotto da Castelvetrano a Selinunte sino alla Foce del Belìce.  In tale documento l’Amministrazione del Comune di Castelvetrano designa l’Associazione quale referente per quanto riguarda la definizione dei caratteri storico-filologici dell’intervento e degli aspetti tecnici.

 Nel corso dello stesso incontro, l’Ing. Taddeo, responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, ha ufficialmente comunicato che il Comune di Castelvetrano ha inserito nel Piano Integrato di Sviluppo Territoriale della Coalizione Asse del Belìce il progetto di riattivazione di un primo tratto della linea. É stato inoltre precisato che il Comune intende questo intervento come primo lotto funzionale del progetto sopra richiamato, condividendo l’idea guida di proporre il mezzo ferroviario, per di più di valore storico, come la più adeguata modalità, dal punto di vista della compatibilità ambientale, per raggiungere la Riserva Naturale Orientata della Foce del Belìce.

In forza del protocollo appena ufficializzato, l’Associazione fornirà tutta la propria assistenza per la redazione del progetto di ritorno dell’esercizio ferroviario a scopo esclusivamente turistico sulla linea a scartamento ridotto dalla stazione di Selinunte sino alla Foce del Belìce.

Si tratta di un primo evidente risultato che dà concretezza all’attività di sensibilizzazione ai vari livelli che TRENO D.O.C. ha messo in campo negli ultimi tre anni per il raggiungimento di un impegnativo obiettivo, verificando preliminarmente con i rappresentanti del Gruppo FS la possibilità di perseguire concretamente il recupero dei superstiti rotabili a scartamento ridotto e di un tratto di linea, ed incontrando quindi i rappresentanti delle istituzioni locali che a vario titolo possono essere produttivamente coinvolti.  A tal fine, sono stati avviati contatti con l’Assessorato Regionale al Turismo e Trasporti, con l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, con la Provincia di Trapani, con le Amministrazioni Comunali di Palermo, Sciacca e Castelvetrano.

L’Amministrazione del Comune di Castelvetrano ed in particolare il Sindaco Dott. Gianni Pompeo ha da subito dimostrato grande sensibilità ed interesse verso il progetto esposto dall’Associazione TRENO D.O.C..  Ciò non deve sorprendere, in considerazione dello stretto legame storico e sociale tra la ferrovia, sia a scartamento ordinario che ridotto, e la Città di Castelvetrano.

Il tratto di linea oggetto del primo intervento fa parte della linea Castelvetrano - Porto Empedocle, ultima linea a scartamento ridotto delle FS ad essere chiusa (31 dicembre 1985).

L'Associazione TRENO D.O.C. ritiene che la realizzazione del recupero della linea da Selinunte alla Foce edl Belìce, unitamente al recupero delle RALn60, costituirà un evento culturale di rilevanza europea e darà evidenza della validità del progetto di recupero dell'intera tratta da Castelvetrano alla Foce del Belìce, mettendo inoltre le basi per ulteriori auspicabili sviluppi.

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Ottobre 2010 07:36
 
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