Approfondimenti utili per capire meglio

Litorali suggestivi ed architettura sfarzosa in Salento

torre-vado_800x509

La forgia del tipico e suggestivo panorama costiero del Salento, punteggiato su entrambi i versanti – Ionico ed Adriatico – da baluardi quali le torri di avvistamento va ricercata addirittura risalendo fino al XV secolo. All’epoca il punto più ad Oriente di tutta la penisola italiana era infatti testa di ponte privilegiata per gli sbarchi ottomani e per le orde dell’impero turco che cercava la sua espansione sul continente.

Le Torri Costiere

Gli aragonesi che in quell’epoca dominavano nel Mezzogiorno stabilirono così la necessità di erigere degli avamposti militari sui litorali, le torri costiere appunto, che oltre ad ospitare guarnigioni in grado di attutire almeno l’impatto iniziale degli assalti, fungessero da punti sopraelevati dai quali poter avvistare in anticipo le navi che approcciavano le coste, al fine di avvisare per tempo anche l’entroterra.
Oggi molte di queste torri sono ridotte a ruderi: impastando la malta con l’acqua marina come avvenne all’epoca, per risparmiare ed accelerare la costruzione, ne ha per contro minato la solidità nel corso dei secoli.

In alcuni casi l’uomo è intervenuto con cospicui lavori di restauro per conservare viva la traccia di questo retaggio storico, valga un esempio su tutti: la Torre di San Giovanni, che presenta una inconfondibile facciata “a scacchiera” e che ospita oggi la Guardia Costiera. Poter ammirare anche in lontananza strutture come queste, che si stagliano quali giganti lungo tutto il perimetro del “Tacco dello Stivale”, contribuisce a rendere questo aspetto paesaggistico  uno dei più caratteristici dell’intero Salento, e lo potrete appurare anche avventurandovi in un tour e percorrendo le strade litoranee.

Immersi in un’atmosfera a tratti selvatica per la continua presenza della macchia mediterranea, avvertirete la sensazione dell’asfalto che scorre sotto le gomme come una guida di velluto perché circondati da scorci idilliaci. È proprio la rigogliosa vegetazione a mal celare alla vista un’infinità di spiagge e calette che nulla hanno da invidiare, per via delle loro acque cristalline e delle sabbie fini e bianchissime, a località esotiche e tropicali.  È un altro dei punti di forza del Salento, un patrimonio di ricchezza che attira il turismo più “spicciolo” e tradizionale e che trasforma ogni estate i lidi e le spiagge libere in affollatissimi ritrovi balneari.

Il Barocco Leccese

Godersi il Salento fino in fondo, per un turista esigente e che desideri stare almeno un po’ in disparte dal caos, è possibile nel periodo estivo scegliendo itinerari alternativi maggiormente votati ad apprezzare e rivalutare la ricchezza storica, culturale ed architettonica di una regione tra le più eterogenee d’Italia in quanto a temi di interesse.
Se opterete per qualche notte da trascorrere in un b&b a Lecce prenotato con dovuto anticipo, avrete stabilito una base delle operazioni perfetta per gite ed escursioni senza confronti. Non prima, però, di esservi lasciati ammaliare dallo sfarzo, dall’esuberanza e dalla vivacità dell’intera scenografia architettonica di Lecce stessa e di buona parte del suo circondario.

Sgargiante nel suo scenario urbano come poche altre città d’Italia, Lecce ha guadagnato il soprannome di “Firenze del Sud” per la ricchezza dei suoi tesori architettonici che la rendono un salotto a cielo aperto impreziosito da fregi, decori floreali, ma anche da figure mitologiche o religiose.
Proprio per chiudere il cerchio, ci piace sottolineare che questo stile così sfarzoso è stato voluto dalle autorità locali per mettere fine al clima di “oscurità” vissuto durante le incursioni saracene descritte in apertura e definitivamente scongiurate solo sul finire del 1500. Plasmare uno scenario urbano così opulento venne infatti ritenuto il miglior metodo per risvegliare l’intraprendenza degli abitanti, immergendoli in un clima di rigenerazione e di speranza.